Danni incidente stradale

Risarcimento danni: cosa fare dopo un incidente stradale?

Quando si è purtroppo parte di un incidente stradale vi sono alcuni punti che è fondamentale non dimenticare sia per senso civico che per le possibili conseguenze penali. Il primo passo da compiere infatti è sempre quello di mettere la propria persona, e quella degli altri individui eventualmente coinvolti, in sicurezza. Fatto ciò è fondamentale considerare lo stato di salute di tutti gli attori presenti, se eventualmente vi sono dei feriti prestare immediato soccorso e contattare il 118 oltre che, ove necessario, le Forze dell’Ordine. Questi passaggi non solo dovrebbero essere ovvi a livello umano, ma sono anche obbligatori ai sensi della sentenza della Cassazione n. 33772 del 2017 sez. IV, secondo cui l’omissione di soccorso stradale è da considerarsi a tutti gli effetti un reato penalmente perseguibile.

L’importanza dei testimoni ai fini del risarcimento

Nonostante dopo un incidente stradale si possa essere un po’ spaesati e sotto shock per l’evento violento appena caduto è importante non dimenticare, oltre i passaggi di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente, anche alcuni punti importanti per l’eventuale risarcimento dei danni subiti. La prima cosa da fare è raccogliere i dati delle persone presenti al momento dell’accaduto così da poterli contattare come testimoni. Quest’ultimi infatti sono fondamentali soprattutto nel caso in cui le dinamiche dell’incidente non siano ben chiare o se la parte avversaria decide di non prendersi carico delle proprie responsabilità. É indispensabile inoltre segnare subito tutti i dati dei testimoni perché dal 2017, per contrastare le frodi verso le assicurazioni, sono validi solo i nominativi segnati al momento dell’evento. Entro pochi giorni dall’accaduto è inoltre obbligatorio informare la propria assicurazione del sinistro, indicando tutte le dinamiche e i testimoni del fatto.

Come sono quantificati i danni materiali e fisici?

Il risarcimento dopo un incidente stradale può essere richiesto sia per i danni materiali che per quelli fisici. Con danni materiali si intendono tutti quelli riferiti alle cose coinvolte nel sinistro (veicoli, negozi, arredamento stradale, ecc..). I danni fisici sono invece quelli legati ai vari problemi di salute dovuti all’incidente che il richiedente può riscontrare sia nell’immediato che più avanti nel tempo. Il risarcimento di queste due tipologie di danni è calcolato in modo ovviamente completamente diverso. Più semplice e immediato è il calcolo dell’indennizzo per i danni materiali, la cifra necessaria per la riparazione degli oggetti coinvolti verrà infatti calcolata da un perito incaricato. Solo nel caso in cui, per esempio, il costo preventivato per la riparazione del mezzo superi il valore dello stesso, l’assicurazione potrà decidere di rimborsare solo la somma riferita al valore del veicolo. Per quanto riguarda l’indennizzo dei danni fisici invece la persona interessata dovrà sottoporsi ad una visita dal medico legale il quale quantificherà un determinato punteggio a cui corrisponderà un certo importo. Questo punteggio è ricavato da alcune tabelle che incrociano da una parte l’età della persona che ha subito il danno e dall’altra la gravità dei problemi riportati. Non esiste una tempistica standard entro cui si può ottenere il risarcimento. A seconda della complessità dell’incidente, e della quantità di mezzi e individui coinvolti il processo potrà essere più o meno lungo. Addirittura in casi in cui vi siano, purtroppo, delle conseguenze mortali per qualcuno dei soggetti coinvolti la causa in tribunale può arrivare a durare anche per anni.

Il ruolo dell’assicuratore nel risarcimento

Un ultimo aspetto importante da specificare è il ruolo dell’assicuratore quando si richiede un risarcimento a causa di un incidente stradale. Nonostante infatti si possa pensare che questi abbia qualche potere ai fini del rimborso in realtà l’assicuratore ha il semplice compito di vendere la polizza ma è solo il centro liquidazioni ad occuparsi delle pratiche dei sinistri. Sarà infatti il perito incaricato e il centro liquidazioni ad occuparsi della pratica ma, dato che l’assicurazione è una società come molte altre e deve rispondere del proprio fatturato ai soci, cercherà in ogni modo di pagare il meno possibile. Proprio per questo motivo è sempre consigliabile affidarsi ad un avvocato che possa seguire tutta la pratica tutelando gli interessi del soggetto coinvolto.

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