talee di cannabis

Semi di cannabis e talee, scopriamole insieme

Da dove vengono i semi di cannabis?

I semi di cannabis sono semi di canapa, che in Italia viene ancora considerata illegale perchè etichettata come droga leggera depressiva (attenzione perchè non vi fa sentire depressi ma tutt’altro dato che rallentano il sistema nervoso e i collegamenti tra quest’ultimo e il corpo) e dato che altera la mente e l’umore delle persone non viene legalizzata ma possiamo acquistarla solo nei negozi apposta dove il contenuto di CBD è basso rispetto a quella che viene considerata illegala.
La cannabis la ritroviamo sottoforma di pianta e la riconosciamo grazie alla particolarità delle sue foglie dato che possiede un tipo di foglia con 5 o 7 punte ognuna lanceolata e seghettata.

Come si ottengono i semi di cannabis e quali sono i tipi più conosciuti?

Li possiamo trovare nel fiore della pianta di canapa che sia femmina dopo circa 5 settimane dall’impollinazione.
Trascorse le 5 settimane per capire se sono pronti per essere raccolti i semi di cannabis devono presentarsi (dentro al guscio) con un colore di tipo bruno o marrone scuro.
Nel caso in cui non abbiano queste caratteristiche è meglio aspettare ancora, mentre se notate che presentano queste caratteristiche e volete procedere a raccoglierli, una volta raccolti se volete iniziare una nuova coltura siete liberi di farlo e nel caso contrario potete tenerli in un luogo abbastanza asciutto e fresco anche per diversi mesi se non anni per poi ripiantarli.
Molti, vedendo le piante femmina piene di cime, pensano che le piante maschio non servano a nulla dato che non producono i fiori da consumare, quando invece sono importanti tanto quanto le piante femmina dato che hanno il ruolo di impollinare le piante femmina che senza questo procedimento non potrebbero essere fecondate e quindi non potrebbero fare i fiori.
I semi che possiamo trovare nei fiori della canapa possono essere di diversi tipi tra cui femminizzati, autofiorenti e regolari.

  • Quelli femminizzati vengono utilizzati da chi vuole avere delle piante grandi con una grande chioma verde e necessitano di vari cambi di luce per la fioritura. Vengono chiamati così perché sono in grado di produrre solamente piante femmina con una percentuale del 99,9%.
  • Quelli autofiorenti vengono utilizzati da chi non vuole perdere tempo e quindi vuole ottenere i fiori dopo un mese circa dalla semina, e questi sono quelli più veloci e che allo stesso tempo non hanno bisogni di vari cambi di luce come invece necessitano quelli femminizzati
  • Quelli regolari invece sono quelli che non sono stati sottoposti a manipolazioni da parte dell’uomo e che hanno una possibilità di creare piante femmina o maschio con una percentuale del 50% e per questo molti li usano perchè poi avendo anche i maschi possono prendere il loro polline e fecondare le femmine.

Cosa sono le talee di cannabis? Come si applicano?

Le talee di cannabis possono essere definite come rami, foglie o parti di radice che vengono tagliati dalla pianta madre e che poi vengono trapiantati per dar vita a dei cloni della pianta stessa.
Questo viene fatto per creare una pianta che sia completamente autonoma dalla pianta madre.
Ovviamente questo procedimento deve essere svolto in un determinato momento dell’anno in base alla pianta che stiamo trattando e una volta tagliato il ramo bisogna immediatamente immergerlo in acqua oppure interrarlo.
Una volta fatto ciò bisogna seguire tecniche ben precise, come per esempio scegliere un vaso che sia ben drenante e una volta riempito di terriccio trapiantare appunto il nostro ramo preso dalla pianta madre.
In base a quale parte della pianta madre vogliamo prendere bisogna seguire un modo diverso;

  • Talea per foglia: una volta staccata la foglia dalla pianta madre bisogna collocarla in un vaso pieno di terriccio e drenante, effettuare delle piccole incisioni all’altezza delle nervature che possiamo vedere nella foglia e porre quel lato di foglia che abbiamo inciso, a contatto con la terra e aspettare che crescano le talee di circa 10cm potremo trapiantarle.
  • Talea radicale: una volta presa la radice dovremo suddividerla in più parti e interrarle tenendo le condizioni climatiche uguali a quelle in cui si trovano di solito le radici.
  • Quando la talea si svilupperà, ogni parte di bulbo potrà essere presa a parte e trapiantata.
  • Talea legnosa: tagliare i rami una volta che la pianta ha perso le foglie (periodo autunnale circa) e raccogliendoli per fasce, interrarli in un terreno che sia umido e sabbioso lasciandone un terzo fuori dalla terra. Una volta passato l’invero, guardare se nel punto di taglio è presente una specie di callo e nel caso in cui ci sia quello è il momento di spostare i rami dal terreno sabbioso a un terriccio normale e quindi nel posto in cui continueranno la loro crescita.

Possiamo quindi dire che la talea ci permette di duplicare le nostre piantine senza spendere soldi e avere piantine in casa quando vogliamo.
Moltissime persone invece tendono ad acquistare le talee di cannabis online, e ovviamente la vendita che possiamo trovare online di queste piantine non supera lo 0,5% di contenuto di THC, che sarebbe la sostanza psicoattiva che troviamo nella canapa.

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